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Cerchiamo di ripercorrere brevemente le tappe che portarono alla costruzione del nuovo edificio.
L’ idea di ricercare un’ area più ampia e più consona alle esigenze dei tempi per l’erezione di un nuovo istituto fu ventilata da Mons. Giuseppe Picco, che, resosi conto che i locali del vecchio asilo incominciavano ad essere inadeguati e fatiscenti, propose all’Assemblea dei capi famiglia della parrocchia di acquisire un terreno, parte di proprietà della Latteria Sociale Turnaria  (mq 2.000) e parte appartenete ai fratelli Francescutti (mq 5.000). L’area in questione ammontava quindi a 7.000 mq e poteva contenere un ampio edificio con molto verde circostante, che avrebbe potuto essere utilizzato per ampliamenti futuri. Secondo il progetto esecutivo l’opera avrebbe dovuto costare la somma di L 15.000.000, fondi che avrebbero dovuto essere reperiti attraverso al vendita di alcuni beni della Parrocchia (case e terreni) e grazie alla generose sottoscrizioni promosse dalla comunità. I lavori presero avvio nel gennaio 1954 con il concorso volontario di numerosi parrocchiani muratori, carpentieri, falegnami, piastrellisti e mosaicisti che prestarono la loro opera gratuita alla realizzazione di buona parte dell’edificio. L posa della prima pietra, con la deposizione su un blocco di granito della tradizionale pergamena, avvenne il 19 marzo 1954 alla presenza del Vescovo S.E. Mons. Vittorio De Zanche, che procedette alla benedizione dei lavori e dell’erigendo edificio. Dopo che le attività si trasferirono nella nuova sede i locali del vecchio asilo furono adibiti a sede degli Scout e quindi ad Oratorio Parrocchiale. Questo stato di cose durò fino al 1970, quando i locali ed il terreno del vecchio asilo vennero venduti e con il ricavato la Parrocchia poté acquistare gli edifici dell’azienda Zuccheri adiacenti alla chiesa, che opportunamente ristrutturati, ora sono sede del Centro Comunitario Parrocchiale.
La gloriosa storia del vecchio asilo si concluse nel 1976 con una ingloriosa demolizione, per dare spazio all’erezione di un edificio in cemento armato adibito ad appartamenti abitativi ed attività commerciali.
Nel gennaio del 1988, per desiderio dell’Assemblea dei soci, con Decreto dell’Assessore regionale agli Enti Locali, si procedette alla cancellazione delle denominazione “Maria Josè di Savoia” e si intitolò la scuola materna con il nome del suo vecchio fondatore e ideatore, assumendo la denominazione di “Ente Morale Giacomo Jop” nell’occasione venne anche approvato un nuovo statuto composto di 25 articoli.
L’encomiabile e infaticabile opera delle Suore di Cristo Re durò fino al 1996 quando, chiamate dalla casa madre cessarono il loro servizio. Per la verità la loro sostituzione fu graduale negli anni. Dal 1977 al loro posto incominciarono a subentrare insegnanti laiche, che tuttavia si attengono alla volontà del donatore, impartendo, oltre alle molteplici attività curricolari, i principi cristiani della vita.
Nel 1995 il Consiglio di Amministrazione ravvisò l’opportunità e la necessità di dotare l’edificio di una sala polifunzionale adibita a palestra e a locale per attività ludiche e teatrali. Si procedette pertanto per tanto a prolungare la nuova costruzione verso la facciata ovest dell’edificio, che appare ora più ampio e più omogeneo dal punto di vista architettonico.
Nel gennaio 2003, per poter accedere al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato, come previsto dalle leggi dello stato, l’Ente Morale si è trasformato in Associazione, con la denominazione “Associazione Mons. Giacomo Jop” e gode ore delle norme che regolano la paritarietà della scuola con le scuole pubbliche.

La scuola oggi
In questi ultimi anni la scuola accoglie mediamente un centinaio di bambini in età prescolare, della nostra comunità, in sintonia con le volontà testamentarie del donatore, che, ripartiti in quattro sezioni vengono accuditi ed educati da insegnati laiche nominate da Consiglio di Amministrazione  . La gestione amministrativa è retta da un Consiglio di Amministrazione  eletto dall’Assemblea dei Soci e composto da sette membri, di cui il parroco è membro di diritto.
Nella preparazione e formazione dei bambini, il percorso didattico perseguito si attiene ai dettami delle leggi dello stato, che , sulla scorta dei principi paritari, adotta gli obiettivi e le finalità didattiche suggerite dal Ministero della Pubblica Istruzione. Tutte le azioni educative sono quindi finalizzate a promuovere la crescita e lo sviluppo dei bambini, valorizzandone le potenzialità individuali, l’apprendimento e la conoscenza delle realtà dell’ambiente e del mondo che li circonda.
Il Piano di Offerta Formativa (POF), che viene programmato annualmente dal corpo docente, si articola su molteplici attività didattiche, che spaziano dall’apprendimento delle conoscenze linguistiche-espressive, alle attività artistiche, scientifiche e motorie. Non vanno dimenticati inoltre i corsi di avviamento all’Educazione Musicale, ai primi approcci con la conoscenza della Lingua Inglese e alle ore di insegnamento della Religione Cattolica. Si è sempre cercato di individuare e promuovere iniziative ed attività tese ad offrire ad ogni bambino una crescita e uno sviluppo sereno, equilibrato ed armonico, nell’intento di rimuovere gli ostacoli che talvolta ne condizionano la personalità.
Ultimamente il corpo docente ha dedicato una particolare cura a promuovere un percorso didattico che avviasse i bambini a osservare, conoscere ed apprezzare le risorse del nostro territorio, per soddisfare i bisogni intrinseci di appartenenza e riconoscimento dei bambini alla realtà che li circonda, principi basilari per il benessere psico-fisico, per collegare e comprendere ciò che essi vedono tutti i giorni, per sentirsi attivi protagonisti nell’ambiente in cui vivono. Su tali premesse in questi ultimi anni scolastici, i bambini sono stati partecipi di interessanti esperienze che li hanno visti interrelazionarsi con i nostri anziani che hanno fatto loro scoprire canti, filastrocche, vecchi lavori domestici, che i bambini hanno vissuto come un gioco nello spirito di trasmettere ed apprezzare usi e tradizioni legati alle nostre radici storiche. Sono stati portati a visitare alcune località del paese per scoprire le loro caratteristiche architettoniche de ambientali, come Località Molino, Il Boscàt, Via San Michele del Carso, la Loggia Comunale, la Canonica e la Chiesa Parrocchiale. Hanno scoperto le rogge e i corsi d’ acqua che attraversano il nostro territorio. Sono stati guidati per le vie del paese dai nostri Vigili Urbani, che hanno loro insegnato le più importanti norme che regolano il Codice della Strada. Dalla stazione ferroviaria di Runcis, si sono recati in treno fino a Casarsa, dove hanno raggiunto la Biblioteca Comunale per essere avviati al piacere della lettura. Hanno visitato gli uffici municipali dove sono state loro spiegate le funzioni svolte da un Comune e i servizi che esso eroga ai cittadini. Hanno potuto vedere dal vivo come intervengono la Croce Rossa e la Protezione Civile per affrontare le grandi emergenze. Nell’intento di stimolarli ad amare e rispettare l’ambiente in cui viviamo e la nostra terra, hanno partecipato con i nostri contadini alla raccolta delle pannocchie,  alla vendemmia, alla pigiatura dell’uva e ad altri consueti lavori dei campi, che hanno catturato il loro interesse e risposto positivamente alle loro curiosità.
L’intendimento del Consiglio di Amministrazione  e del Corpo Docente  della scuola è quello di proseguire anche per gli anni futuri sulle linee didattiche ed educative tracciate, convinti che in questo modo i nostri bambini potranno crescere nella consapevolezza che, per diventare bravi cittadini , è necessario conoscere, l’ambiente in cui viviamo e rispettare le regole di una corretta convivenza civile. (*)

(*) Tratto da: Asilo infantile “Monsignor Giacomo Jop” di San Giovanni di Sergio Clarotto
Le foto del nuovo asilo

Visita la galleria fotografica con le immagini della nuova scuola materna sangiovannese dalla posa della prima pietra ai giorni nostri

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